FOTO VINCITORI - VICENZA-BIONDE

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ALBO D'ORO

LE FOTO DEI VINCITORI

Il velocista veneziano conquista la corsa con una poderosa volata
A Gianluca Geremia la 60^ Vicenza-Bionde
Per il secondo anno piazza d'onore a Gasparotto, al quinto posto il veronese Mirko Allegrini


Bionde di Visegna. Una bella edizione della Vicenza-Bionde premia la ZALF FIOR con Geremia che non si lascia sfuggire l'occasione ghiotta (Napolitano, il favorito d'obbligo, non è stato praticamente in gara) e detta la sua legge sul traguardo di Bionde, dopo una condotta di gara accorta, che gli ha consentito di vincere a mani alzate. Si arrende Gasparotto (U.C. Basso Piave), secondo ancora una volta, dopo che l'anno scorso era stato beffato allo sprint dal veronese Enrico Grigoli. Si consolida così la più anziana gara del calendario veronese, che parte dal centro storico di Vicenza, nella straordinaria scenografia palladiana di Piazza dei Signori. Sono centocinque i partenti effettivi al via ufficiale, con la gara che si anima da subito con un ritmo elevatissimo testimoniato dalla media finale di Km 44,083. La salita della Priabona (GPM) offre subito le prime occasioni di attacco, con Kairelis (C.T. Faresin) ed Enrico Giordano (ZALF) che transitano nell'ordine sulla prima asperità di giornata. La discesa è veloce e la media elevatissima fino ad Alte Ceccato, dove la gara si innesta sulla S.S. 11 dirigendosi verso Montebello e San Bonifacio. Ma è il tratto in falsopiano da Illasi a Tregnago che crea i maggiori problemi al superfavorito Danilo Napolitano (V.C. Bassano) e a numerosi altri corridori che devono arrendersi ai piedi del Roccolo, affrontato subito da Mugerli (G.S. IMA Moro) con un ritmo che lascia presagire qualcosa di importante. Sono infatti una dozzina gli atleti che scollinano, preceduti da Gianluca Coletta (G.S. Coppi Gazzera) che si aggiudica il GPM del Roccolo su Miholjevic (G.S. Bici Team) ed il combattivo Kairelis (C.T. Faresin). La discesa dal Roccolo verso la pianura è un lampo, sono ventuno i corridori che, con circa 40 secondi di vantaggio, affrontano curve e tornanti verso Mezzane, inseguiti da un'altro gruppo composto da quindici elementi. La carovana multicolore arriva presto a Vago, S. Martino B.A. e da Porta Vescovo entra nel centro storico di Verona - Piazza Brà tra due ali di pubblico entusiasta (siamo sul circuito dei mondiali 2004). Si esce da Porta Nuova per arrivare a Pozzo di S. Giovanni Lupatoto, poi fino a Bovolone, dove avviene il ricongiungimento con gli inseguitori. I numerosi traguardi volanti disseminati sul percorso stimolano ulteriormente i più audaci. Al primo passaggio da Bionde sono trentasei gli atleti a transitare sotto il traguardo, seguono altri venticinque corridori, a quasi cinque minuti, che al passaggio successivo si arrendono all'evidenza di un ritardo ormai incolmabile. Suona la campana dell'ultimo giro con il coraggioso tentativo solitario di Diego Caccia (G.S. Bottoli Artoni), ma il suo sforzo non può avere successo; il fuggitivo sente presto sul collo il fiato del gruppo degli inseguitori, che lo riassorbono dopo pochi chilometri. E siamo agli ultimi tre chilometri di gara, sono momenti di concitazione, con scatti che si susseguono l'uno dopo l'altro, ma nessuno sembra avere le energie necessarie per creare il vuoto. Il treno della ZALF, guidato da Mirko Allegrini, è quello giusto, la volata è il capolavoro di Geremia, il quale gioca le proprie carte nel migliore dei modi, piazzando ai 200 metri una secca volata che non lascia repliche agli avversari. Applausi dal pubblico della frazione di Bionde addobbata a festa per l'occasione, con migliaia di appassionati sportivi a godere di una giornata culminata con la vittoria di Davide Rebellin alla Liegi Bastogne Liegi e di Damiano Cunego al Giro dell'Appennino. Come sempre, si è dimostrata perfettamente all'altezza del compito l'organizzazione dell'U.S. Bionde, guidata da Filippo Scipioni e dai suoi numerosi collaboratori.


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